Parrocchia di San Quirico a Legnaia

Parrocchia San Lorenzo a Ponte a Greve

Improvvisamente siamo minacciati da una nuova malattia e per contenerla, combatterla e quindi sconfiggerla, è diventato per noi necessario comportarci “altrimenti”. Oltre a modificare il saluto, le distanze, ci viene chiesto un mutamento di vita, di azione, di stile, che per tutti è limitante. Anche nella vita della nostra comunità cristiana il non celebrare più la Cena nelle nostre comunità, l’Eucarestia che nutre il nostro cammino, e non sappiamo fino a quando, ci lascia smarriti e confusi, attoniti e perplessi. Responsabilmente, però ci atteniamo a quanto ci viene chiesto per fermare il contagio e salvare i più deboli.

Che questo digiuno eucaristico, più duro di ogni digiuno, ci converta nel profondo, ci aiuti a ritrovare la fede dei martiri, l’ardore degli innamorati, ci unisca alla comunità perseguitate a quante non possono celebrare per mancanza di preti, ci apra la mente e il cuore per capire quale dono abbiamo fra le mani, quale sorgente inesauribile custodiamo troppo spesso con colpevole indifferenza. (Paolo Curtaz)

Sfruttiamo questo tempo per trovare forme nuove per vivere la comunione al di là delle distanze. Sono convinto che questa nuova situazione non possa essere affrontata con surrogati (per es. Messa alla televisione) che rischiano di ridurci a spettatori. La sfida è quella di sperimentare cammini nuovi adatti alla nuova condizione e sperimentare una partecipazione viva e di un protagonismo vero del Popolo di Dio.Per questo vi consegno questo foglietto, strumento per la preghiera della domenica a casa. Vi chiedo anche di condividere, se vorrete, le vostre riflessioni come indicato nel foglietto per riconsegnarle a tutta la comunità e per continuare a sperimentare la nostra comunione.

Ogni domenica saremo uniti nella preghiera. La Messa a porte chiuse, con un pensiero particolare per tutti voi, è celebrata in parrocchia da me, da don Felix e don Hervé alle ore 7,30 prima dell’apertura della chiesa.


TERZA DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO A

La mia riflessione (omelia)

Il vostro contributo alla riflessione sul Vangelo



QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO A

La mia riflessione (omelia)

Il vostro contributo alla riflessione sul Vangelo



QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO A

La mia riflessione (omelia)

Il vostro contributo alla riflessione sul Vangelo


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12/03/2020

Carissimi,
Sono passati solo 4 giorni (fino al 3 aprile è lunga, sperando non ci siano proroghe) e già mi sento spaesato, mi manca l’incontro fra noi, il contatto fisico che rinnova nei gesti e nel quotidiano la nostra comunione.
Siamo costretti, con creatività, a trovare nuovi modi per vivere la nostra realtà di comunità cristiana.
Vi offro tre punti sui quali penso possiamo insieme sentirci uniti:

  1. Vivere la domenica
    Riscoprire questo giorno come il giorno del Signore e celebrarlo in famiglia nella preghiera con il sussidio che vi ho già spedito e che trovate stampato in fondo chiesa. Vorrei che coglieste anche l’invito alla condivisione delle vostre riflessioni (vedi ultima parte del foglietto): sento il bisogno di ascoltarvi e condividere questi momenti con voi.
  2. La preghiera personale
    Vi allego in fondo due sussidi per la preghiera personale a casa:
    – Una breve meditazione quotidiana fino a Pasqua con i brani della 1ª lettera di Giovanni
    – La via Crucis da poter pregare il venerdì
  3. Non dimenticare chi ha più bisogno
    e si trova in difficoltà: in questo il telefono è uno strumento prezioso.
    Con la rete di solidarietà del Quartiere 4 (in contatto anche con la Protezione Civile, la Misericordia, l’Humanitas e il Comune di Firenze) le nostre parrocchie del vicariato si sono rese disponibili a contribuire ad un aiuto per la compagnia telefonica, la richiesta di farmaci e la spesa delle persone più fragili, anziane o immunodepresse. Sotto l’organizzazione della Rete di Solidarietà noi potremo contribuire con alcuni volontari che si rendono disponibili a questo servizio nella massima sicurezza e lontani da ogni rischio.
    Chi fosse disponibile è pregato di comunicarlo a me.

    don Marco